Make Magic Happen: ecco il reportage del Future Food a #MFR17

Più di 100 000 visitatori in soli 3 giorni, oltre 700 progetti presentati da maker provenienti da oltre 60 paesi. Sono questi i numeri di “Maker Faire Rome 2017 – The European Edition 4.0”, la più grande fiera europea sul tema dell’innovazione, organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

Un “futuro in costruzione” quello raccontato quest’anno con un focus particolare sull’industria 4.0 fatto da giovani makers di piccole e medie aziende che “con le loro creazioni vanno ad innovare e creare lavoro” ha detto in apertura della manifestazione Massimo Banzi, curatore dell’evento e co-founder di Arduino.

Come per la scorsa edizione abbiamo deciso di raccontarvi questo futuro, in un reportage dove vi presentiamo eventi e innovatori di questo meraviglioso show and tell. Pronti? Si parte!

Il futuro è già qui: Uno sguardo alla opening conference di Maker Faire Rome e alla conferenza dedicata ai food makers

The future in the making – Opening Conference

Ogni giorno centinaia di innovazioni cambiano il nostro modo di vivere, produrre e rapportarci con gli altri.

Dalla manifattura digitale al cibo del futuro, dalla robotica al biohacking, dall’Impresa 4.0 ai droni, dall’intelligenza artificiale all’agricoltura 4.0 passando per big data e IoT, il futuro è in costruzione. Questi i temi affrontati nella conferenza di apertura di Maker Faire 2017 chiamata proprio The future in the making. L’importanza del dibattito su queste tematiche e del ruolo centrale che Maker Faire Rome svolge nel panorama italiano è stato ribadito dalle figure istituzionali presenti come il Sindaco di Roma Virginia Raggi, Il ministro Carlo Calenda e Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma

Ad inaugurare i pitch invece Mark Hatch, tra i founder del movimento Maker a livello globale, che ha dichiarato durante l’ evento che  “i makers stanno cambiando il mondo, e ciò è possibile grazie a tecnologie sempre meno care che permettono di sperimentare con più facilità. Questo è un importantissimo cambiamento, dal notevole impatto sociale”.

Jessie Mooberry del Peace Innovation Lab di Stanford ha spiegato come l’ approccio maker ha anche cambiato i modelli di business perché oggi “quando penso a fare business penso ad agire, penso a come risolvere i problemi, penso quale tecnologia adoperare, quali benefici potrebbe trarre l’intera comunità”.

Sulla stessa scia anche l’intervento di Miguel Angel Figueroa founder di Novus foundation che ha ribadito come “il futuro nel mondo makers è dato dall’intersezione di alcuni elementi fondamentali: risoluzione di criticità, una appassionata collaborazione tra soggetti diversi e scalabilità delle tecnologie.”

Questi concetti hanno trovato applicazione pratica in alcune delle storie raccontate proprio durante la conferenza.

È il caso di Giampiero Lotito e della sua Facility Live, una piattaforma orizzontale, per la gestione e l’organizzazione dei contenuti, in grado di abilitare tante piattaforme verticali o, nello stesso ambito, di Arrow Eletronics, progetto presentato da Matt Anderson, dedicato al supporto e all’implementazione di startup innovative da tutto il mondo.

Nell’ ambito food gli interventi non sono stati da meno. Pierre Yves Pasilier ha parlato di Ooho un innovativo packaging che permette di incapsulare acqua ed altri liquidi come succhi di frutta. E’ realizzato con alghe e vegetali, biodegrada in sole 4-6 settimane, ed è così naturale da essere effettivamente commestibile!

Chloe Rutzerveld, food designer e maker pionieristica che ha girato il mondo col suo progetto Edible Growth, ha presentato Strooop, che permette di trasformare frutta e verdure a rischio spreco in nuovi deliziosissimi pasti!

A chiudere gli interventi della parte food Steven Ritz che con la sua immensa carica ha raccontato la sua storia e quella del suo progetto, Green bronx Machine. Con i suoi studenti negli ultimi anni, nel Bronx, una zona ritenuta tra le piú difficili dell’intero stato di New York, ha coltivato oltre 18.000 kg di frutta e verdura, insegnando a migliaia di bambini e famiglie a coltivare cibo ed alimentarsi in modo salutare!

La sua energia, come quella degli altri ospiti, ha davvero dipinto un futuro incredibile che viene descritta molto bene proprio da una delle espressioni usate da Steven “from Impossible to I’m possible!”

Il panel AGRIFOOD: MAKE, HACK OR TECH

In questi anni è esplosa ed è ormai alla portata di tutti la cultura DIY (fai da te) nel campo della robotica e della sensoristica di precisione. Come si applica un tale patrimonio di conoscenza nel contesto dell’Agrifood4.0? Quali pratiche virtuose può favorire? In quali contesti? Questi gli spunti del panel AGRIFOOD: MAKE, HACK OR TECH

Ad aprire il panel Stephen Ritz, che con la sua solita energia ha spiegato come il cibo non sia da considerarsi solo come un alimento ma un elemento fondamentale anche per altri aspetti che regolano la nostra vita. “ Il cibo è politica, cultura e infrastrutture” ha detto Stephen e solo con la collaborazione e l’innovazione come processo collettivo possiamo arrivare a “prosperare insieme”

Sull’importanza del processo co-creativo ha insistito anche la nostra Chiara Cecchini, che ha parlato del Future Food Ecosystem e della ricerca continua di connessioni fra startup, aziende e ricercatori interpreti del cambiamento della scena food a livello globale.

Con lei sul palco proprio due esponenti di tale cambiamento. Il primo, Miguel Valenzuela, è l’inventore di Pancake bot, progetto dalla forte matrice sociale e che lavora con bambini diversamente abili in una serie di laboratori che riguardano proprio l’utilizzo della stampante 3d di pancake. Miguel ha detto che  “il cibo combinato con la tecnologia si è rivelato naturalmente connesso con il mondo dei più piccoli”

Il secondo, Matthew Oswald, è il creatore di Mugsy, macchina che utilizza tecnologie standard della rete per gestire ogni aspetto del processo di infusione del caffè e impara come produrre la migliore combinazione possibile tramite un sistema di apprendimento automatico e una precisa analisi delle ricette basata sull’utente.  Matthew ha dichiarato “Per me, essere un maker è un atto sovversivo. Passare da consumatore a produttore è già di per sé una ricompensa. Possiamo gridare al mondo che lo costruiremo con le nostre mani e poi condivideremo esattamente come lo abbiamo fatto con tutti.”

Dopo tali interventi c’è stato spazio anche per  Marie Caye and Arvid Jense un duo di artisti, designer esperienziali ed esploratori tecnologici, che puntano sempre a scoprire nuove strade per espandere il nostro mondo. Il loro ultimo lavoro è SAM, una macchina che tramite un software AI produce e serve da sola soda di kefir (e presto Kombucha). Durante il loro intervento hanno parlato della portata “democratica” delle nuove tecnologie, sempre più accessibili e sempre più vicine al consumatore e alla sua esperienza finale.

Il panel si è concluso con l’intervento di  Lee Cadesky, founder di One Hop Kitchen, il primo ragù bolognese a base di insetti. Lee ha spiegato come spesso i nuovi cibi tendano a confondere o disorientare i consumatori. Pertanto, per creare nuovi cibi non serve che siano solo deliziosi “devono essere belli da vedere ed una esperienza entusiasmante”

L’intero panel è disponibile sulla pagina Facebook di Future Food a questo link.

Faccia a faccia con i makers: Tra musica robotica ed agrifood eccovi una carrellata dei progetti che abbiamo presentato ed incontrato nel padiglione 9

Il padiglione 9, quello in cui era presente il Future Food Ecosystem era dedicato ad arte, musica e cibo proponendo progetti all’avanguardia sui temi del food, dell’agricoltura, del giardinaggio, e di nuove forme artistiche e musicali. Abbiamo avuto modo di parlare con molti di loro. Eccovi una selezione di video interviste:

Plantui: Un giardino idroponico ad uso domestico  in grado di far crescere contemporaneamente fino a 12 piante grazie a un sistema brevettato che funziona tutte le stagioni in virtù di uno speciale spettro luminoso e aumenta di 2 o 3 volte il contenuto di vitamina C e beta-carotene.  

Wallfarm: Un sistema di “learn intelligent agriculture” pensato per automatizzare la coltivazione di  prodotti vegetali edibili, a prescindere dalle dimensioni degli spazi che si hanno a disposizione. Lattuga, erbe aromatiche, ma anche fagiolini, pomodori, fragole, potranno crescere sulle pareti delle cucine, su quelle di piccoli o medi balconi, per essere utilizzati nella preparazione di piatti sani e a chilometro zero.

Sam: una macchina che tramite un software AI produce e serve da sola soda di kefir (e presto Kombucha).

Cooki: un servizio software dedicato ai professionisti del settore alimentare che permette di gestire facilmente food cost e di comunicare le informazioni su allergeni e valori nutrizionali dei prodotti alimentari offerti ai propri clienti.

Spireat: di Spirufarm che produce spirulina 100% biologica italiana tramite agricoltura sostenibile. Come lo fa? Aiutando le aziende agricole a recuperare l’energia termica dei biogas per ottenere a costo zero spirulina disponibile tutto l’anno

Waste2Value: valore ai rifiuti. L’iniziativa mira alla creazione di un innovativo modello di economia circolare per il recupero degli scarti e rifiuti alimentari all’interno di un Centro Commerciale. Durante Maker Faire Rome Martina Malucchi e Angelica Trinchera chiederanno al pubblico della manifestazione feedback sul progetto “RECYCLheart l’arte del riciclo “, una piattaforma online che ha l’obiettivo di creare un ponte fra le imprese produttrici di scarti e tutte quelle entità che utilizzano questi ultimi come risorsa primaria per la creazione dei loro prodotti.

Biospremi: Si tratta di un innovativo sistema di estrazione olearia ideato e brevettato da un frantoiano siciliano, Nino La Greca

REVOILution: Un progetto che ha messo a disposizione del mercato nazionale italiano un servizio di alta qualità tecnologica per la produzione di olio extra vergine di oliva in casa, partendo da una pasta concentrata di qualità.

Funghi Espresso: e i suoi ragazzi saranno con noi per uno showcooking assieme allo chef Marco Vitale di Vitam Advice. Funghi Espresso, premiato all’edizione 2016 di Maker Faire Rome con il blue ribbon, si pone l’obiettivo di produrre funghi freschi in modo sostenibile e naturale, utilizzando il fondo di caffè proveniente dai bar e dai ristoranti del territorio come substrato per la coltivazione.

Ripple che permette di ordinare il proprio caffè e di decorarlo con frasi e immagini stampate sul momento. Abbiamo mostrato tale prodotto al Presidente della Camera Laura Boldrini

Shi Liao Bo é appena nato all’interno del nostro Future Food Ecosystem, nella cornice di Scuderia FF Urban Coolab. Il progetto vuole creare un punto di incontro fra scienza e cucina attraverso la Food Alchemy. Questi due concetti coesistono ed entrano in simbiosi, creando un nuovo ecosistema. Le proprietà neutracetiche degli alimenti non cotti e non trasformati, vengono esaltate utilizzando diverse tecniche: fermentazione, disidratazione e infusione, ispirando un modello “circolare” dove la parola “Spreco” viene reinventata e trasformata in valore.

Meraky Design che inventa nuovi utilizzi e nuove finiture e ridare vita ad oggetti destinati a finire nella spazzatura.

One hop Kitchen il primo ragu bolognese creato con gli insetti

Wenda che ha sviluppato una soluzione Internet of Things ad alto impatto innovativo. La soluzione è composta da un dispositivo elettronico che insieme a una App e a una piattaforma web permette di risolvere i problemi legati alla conservazione del vino durante le fasi di trasporto e di stoccaggio.

Wallfarm startup che ha realizzato Lia, che sta per Lean Intelligence Agriculture, pensata per essere uno standard di automazione nel vertical farming. Si tratta di un automation box che senza bisogno di installazione troppo complicate si adatta a qualunque sistema di orto verticale

Music of the plants un progetto innovativo che permette di connettersi con le piante ed esprimere la musica in esse contenuta

La nostra lista completa di interviste la trovate a questo link mentre a questo link trovate la nostra photo gallery dedicata ai makers proposti e conosciuti a Maker Faire Rome!

Chef 4.0: Workshop e showcooking dal Future Food Ecosystem

In collaborazione con partner tecnico-scientifici e startup altamente innovative, abbiamo mostrato alla stampa e al pubblico di Maker Faire Rome workshop e showcooking dedicati al futuro del cibo:

Food 3D Printing: Dopo l’esperienza alla World maker faire di New York PancakeBot, la stampante 3D di Pancake ha destato meraviglia anche a Maker Faire Rome. Pancake colorati e dalle forme piú incredibili, tutto stampato in 3D! Lo chef Miguel Valenzuela ha raccontato in questo workshop l’origine della sua invenzione e la matrice sociale che il progetto porta con sé!

Food Alchemy: La fermentazione viene usata dall’uomo da più di 5000 anni ed è un metodo per trasformare materie prime di basso valore in alimenti commestibili dall’alto valore nutrizionale. Si tratta di una pratica semplice, sostenibile e dai numerosi benefici per la salute! A #MFR17 i food alchemist Francesco Dell’Onze e Jose de la Rosa hanno dedicato all’argomento un intero workshop, un open lab che ha messo in evidenza la potenza del cibo ed in questo caso degli alimenti fermentati per la salute dell’uomo

Moka con Funghi Espresso: Basato sul principio della Blue Economy questo showcooking dello chef Marco Vitale ha permesso di ottenere con una comune caffettiera da casa una bevanda a base di funghi e con lo stesso preparato un composto per creare dei mini burger da cuocere in padella.

Tradizione e innovazione Made in Italy: Uno showcooking che ha abbracciato tradizione ed innovazione assieme ad ospiti e prodotti d’eccezione. Lo chef Marco Vitale ha infatti utilizzato i prodotti di Funghi Espresso e per la prima volta la pasta diamantata la Pasta Diamantata che nasce dalla decennale esperienza nel settore agroalimentare dell’imprenditore marchigiano Fabio Maggiori, esponente di una storica famiglia presente sul territorio fermano da oltre cinquecento anni. Si tratta di una pasta trattata proprio col processo della diamantatura, che attraverso un’innovativa lavorazione crea una trama che trattiene il sugo all’interno dei suoi diamonds, piccole concavità di forma romboidale. Il risultato lo potete vedere in questo video

Piccoli Makers, grandi eroi! I Kids Lab di Future Food a Maker Faire Rome 2017

Maker Faire é una festa per tutti e anche quest’anno non potevano mancare dei momenti dedicati ai veri future food innovators: i bambini! Nell’area KIDS Future Food, domenica 3 Dicembre abbiamo animato tre workshop dedicati ai ragazzi dai 6 ai 12 anni. Eccoli qui:

Scienza in Cucina: In questo nuovo kids lab abbiamo raccontato ai nostri piccoli scienziati il corretto uso di prodotti chimici commestibili che abbiamo in dispensa come ad esempio il bicarbonato di sodio o il saccarosio, giocando e sperimentando insieme a loro, per esplorare il mondo del cibo attraverso la scienza in una maniera davvero unica. L’esperimento che è piaciuto di più in questo laboratorio è stato quello sul fluido non newtoniano nel quale i piccoli makers hanno comprovato la reazione chimica data dal mescolare la fecola di patate con dell’acqua. Sia genitori che bambini sono rimasti stupefatti quando a seconda della forza che applicavano al mix il fluido assumeva forme molto diverse e per certi versi bizzarre. Si sono anche divertiti dipingendo nel latte un “arcobaleno”, operazione volta a spiegare loro il concetto di tensione superficiale.

Food Waste: Il laboratorio aveva come obiettivo quello di comprendere quanto sia necessario prestare attenzione al cibo minimizzando lo spreco attraverso uno stile di vita sostenibile. Utilizzando la creatività abbiamo creato insieme ai piccoli food makers il “Salvacibo”, un sistema per fare arrivare sulla tavola delle persone svantaggiate tutto quel cibo rimasto invenduto o non consumato ma comunque ancora in ottimo stato.

Superfoods for Super Heroes: Cosa mangiano i supereroi? E se le verdure fossero i veri supereroi? In questo workshop ci siamo dedicati all’esplorazione di nuove ricette da condividere in famiglia, all’apprendimento della storia dei superfoods e alla realizzazione di nuove combinazioni di gusti attraverso simpatiche avventure culinarie.

Con le loro ricette a base di semi di chia, bacche di goji, avena, cocco, cioccolato e altri ingredienti di natura vegetale facili da trovare in qualsiasi supermercato, i bambini sono entrati in contatto con le basi di un’alimentazione sana e corretta!

E questo è tutto per rivivere Maker Faire Rome 2017 con i migliori contenuti pubblicati sul web non perdetevi il nostro Storify a QUESTO LINK

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