IL VINO? BEVILO IN DIGITALE!

Non è una novità che le nuove tecnologie siano entrate in maniera consistente nell’ambito della produzione agroalimentare. In Italia, ad esempio, il volume d’affari  che coniuga cibo e tecnologia sfiora i 13,5 miliardi di euro, e molto si deve agli investimenti delle food startup, che forniscono ad aziende e consumatori servizi, applicazioni e tecnologie riguardanti il cosiddetto “Internet of Food”. In questo senso sono stati fatti passi da gigante anche nella viticoltura e nella produzione vinicola, con tecnologie sempre più avanzate che aiutano e migliorano la produzione. Altre innovazioni sono invece indirizzate ai clienti, diventati negli ultimi anni sempre più esigenti riguardo i metodi di coltivazione e la tracciabilità del vino.

Andando a vedere tali innovazioni nel dettaglio partiamo con lo smart farming. Con questo termine ci riferiamo a tutte quelle tecnologie applicate all’agroalimentare che ottimizzano la resa e la produttività dei terreni agricoli, utilizzando mezzi moderni ed eco-sostenibili. Ne sono un esempio l’uso dei sensori nei vigneti, installati in diverse posizioni all’interno dei vari settori dove sono piantate le viti. Grazie ai dati raccolti da questi strumenti, riguardanti il terreno e le piante, è possibile prevenire malattie come le peronospora, salvando la produzione di uva e di vino. Si tratta di un monitoraggio completo delle vigne realizzato in remoto, una notevole comodità per tutti i produttori…

Potete leggere l’articolo completo a questo link, sulla pagina ufficiale di Maker Faire Rome!

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